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Sneakup

Stando alle parole di David Goldfarb, lead designer di Battlefield 3, Battlefield: Bad Company 1 e 2 non sono assolutamente paragonabili all'ultima fatica della compagnia.

"Ci stiamo avvicinando incredibilmente all'effettiva realtà bellica contemporanea, concentrandoci solo su situazioni che potrebbero davvero verificarsi anche nel mondo reale. Vogliamo che tutto sia plausibile perché se così non fosse il gioco perderebbe gran parte del suo appeal, finendo per essere solo l'ultimo di una lunga serie di FPS".

Ritornando poi su i primi due capitoli del franchise Goldfarb li ha definiti FPS molto "leggeri", un po' come se fossero la storia di "Indiana Jones con un fucile d'assalto".

"Con Battlefield 3 abbiamo dovuto prendere le distanze dalla realtà scanzonata propria dei primi due capitoli per spingere il franchise e noi stessi verso nuovi e migliori limiti".

"Ora ci apprestiamo a raccontare le vicende di una guerra che, essendo tali, devono essere prima di tutto credibili, realistiche in cui il lato emozionale ricopre un ruolo di primaria importanza".